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DOVE FISIOLOGIA E PSICOLOGIA SI INCONTRANO

biofeedback, tecniche di psicologia

Il Biofeedback e il Neurofeedback sono procedure psicofisiologiche non invasive che permettono l'autoregolazione delle proprie risposte fisiologiche. Sfruttando il principio della registrazione e retroazione ottenuta in tempo reale, la persona può visualizzare su monitor cosa sta avvenendo a livello psicofisiologico nel proprio organismo imparando così, attraverso i feedback, le istruzioni e le tecniche fornite dal professionista, a gestire e modificare le proprie reazioni.

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Il biofeedback e il neurofeedback training sono metodologie inserite in protocolli per il trattamento di molte problematiche proposti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in quanto sottoposte a numerose ricerche scientifiche che ne hanno evidenziato l'efficacia e i vantaggi, quali ad esempio la durata e il mantenimento dei risultati nel tempo, la non somministrazione di alcuna sostanza evitando gi possibili effetti collaterali e il fatto che si dà alla persona un metodo che può utilizzare in modo autonomo anche nel futuro. Il biofeedback è inoltre impiegato, oltre che per problematiche psicologiche, anche come coadiuvante in terapie mediche per  il miglioramento e la cura di svariate probematiche legate al dolore cronico, cefalee, forza muscolare post fratture o interventi chirurgici, acufeni e tutte quelle patologie che dall'attivazione pscofisiologica sono attivate o mantenute. Inoltre i training effettuati tramite questi strumenti sono efficaci e utilizzati nei percorsi di ottimizzazione della performance ad alti livelli in ambito sportivo, aziendale e musicale.

Le emozioni, la percezione del dolore, la tensione muscolare, le prestazioni cognitive (attenzione, memoria, problem solving, ecc) sono tutti eventi che sono collegati ad un'attivazione psicofisiologica. Le tensioni muscolari, l'aumentito del battito cardiaco, l'affanno nel respiro, la sudorazione, derivano da un'iperattivazione o eccessiva stimolazione dei sistemi nervosi implicati nelle risposte allo stress, all'ansia, all'umore depresso o a stili di vita non correttiPer questo i parametri che vengono rilevati con l'ausilio di sensori sono: l'attività muscolare, la temperatura periferica, la frequenza cardiaca e la variabilità cardiaca, e l'attività delle ghiandole sudoripare. In più, collegando sensori per la rilevazione corticale (EEG), si può lavorare anche attraverso segnali neurofeedback.

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