https://www.seotesteronline.com/seo-checker/url/aHR0cDovL3d3dy5tZW50ZS1hdHRpdmEuaXQ=# Come superare gli attacchi di Panico-Dott.ssa Irene Monicelli

TRATTAMENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE

COME FUNZIONANO GLI ATTACCHI DI PANICO

Le teorie cognitive a proposito degli attacchi di panico, affermano che non è la situazione in sè a generare panico nelle persone, ma il modo in cui queste leggono e interpretano (tramite pensieri) quella determinata situazione. Ed è proprio il pensiero ad influenzare le nostre reazioni corporee (psicofisiologiche). Ad esempio, il pensiero stesso di avere un attacco di panico può indurre uno stato d'ansia che a sua volta porterà alla comparsa o all'aumento di altri sintomi fisici; i pensieri negativi su questi sintomi innescheranno il circolo vizioso, andando ad agire ulteriormente sugli effetti nel nostro corpo e sulle relazioni psicofisiologiche. 

Gli attacchi di panico possono manifestarsi improvvisamente e senza causa apparente. Una volta sperimentato il primo, essendo un'esperienza intensa ed estremamente sgradevole, si sviluppa la paura di poterla riprovare (meccanismo dell'ansia anticipatoria) e questo fa si che si cominci a emettere comportamenti mirati a evitare le situazioni che potrebbero provocare un nuovo attacco. Così facendo, si tende a generalizzare sempre più le paure irrazionali che limitano via più la persona compromettendone la qualità di vita e cronicizzando inoltre la situazione in un circolo vizioso che si auto alimenta (vedi schema) fino a sviluppare il disturbo da attacchi di panico (DAP). Per questi comportamenti di evitamento, spesso il DAP si associa ad una condizione chiamata Agorafobia in cui si evitano luoghi affollati o all'aperto in cui sarebbe difficile ricevere aiuto in caso si stesse male. I sintomi che si sperimentano, evidenziati nello schema accanto, comportano un'attivazione psicofisiologica così intensa che spesso vengono confusi con patologie mediche.

(E' bene sempre fare qualche accertamento in caso di malessere per escludere componenti cliniche di tipo fisico).

ATTACCHI DI PANICO NOTTURNI

Gli attacchi di panico possono verificarsi anche quando si dorme. Ci si sveglia di soprassalto con il cuore che batte forte, difficoltà di respirazione, sudorazione e/o altri sintomi, senza riuscire a calmarsi e riprendere sonno. Non riposando bene durante il giorno ci si sentirà stanchi e irritabili rendendo più facile concentrarsi sui sintomi sperimentati e alimentando così il circolo per il mantenimento del disturbo sopra indicato.

Oltre alle pratiche e alle esercitazioni effettuate insieme in studio, verranno assegnati esercizi a casa, strutturati e mai eccessivi, per generalizzare le abilità acquisite e renderle efficaci in ogni contesto. Questo permetterà di sviluppare alla persona sempre più indipendenza ed autonomia. Spesso inoltre, gli attacchi di panico si portano dietro conseguenze, oltre in alcuni casi rappresentarne una causa, difficoltà nelle gestione dei rapporti interpersonali. Per questo nel trattamento si lavora contestualmente anche su capacità comunicative, assertività e abilità sociali.

Osservando le componenti che alimentano il circolo vizioso degli attacchi di panico, è facile capire perché il trattamento cognitivo-comportamentale raggiunge il successo nello sconfiggere gli attacchi di panico nel 70% dei casi. 

Le tecniche utilizzate trattamento cognitivo comportamentale per lavorare ed estipare i meccanismi degli attacchi di panico sono i seguenti:

  • Training di gestione dell'ansia e dei suoi sintomi: dopo una prima parte di psicoeducazione in cui si approfondiscono cause e meccanismi e sintomi degli attacchi di panico, vengono fornite alla persona strategie per la gestione dei sintomi stessi attraverso esercizi di respirazione (diaframmatica e iperventilazione) e tecniche di rilassamento.

  • Esposizione enterocettiva (tecnica comportamentale): prevede di esporsi in modo controllato e graduale alle sensazioni fisiche sperimentate durante l'attacco a cui si fanno seguire le tecniche di gestione apprese in precedenza. Questo permetterà alla persona di controllare gli attacchi, imparare a riconoscerne i primi avvisi e gentirli.

  • Ristrutturazione cognitivasperimentando la sintomatologia fisica degli attacchi si innescano pensieri automatici catastrofici (pensare di morire, di perdere il controllo, ecc...). Questi pensieri disfunzionali che provocano oltretutto l'aumento della sintomatologia ansiosa, dovranno essere via via sostituiti da considerazioni più realistiche verificabili con un atteggiamento empirico e critico che si impara ad acquisire con la guida del terapeuta. Questo sarà possibile attraverso l'esposizione enterocettiva, che permetterà alla persona di riconsiderare quegli stessi sintomi che prima si temevano, capendo che non provocano necessariamente un attacco. L'addestramento a trovare spiegazioni alternative avviene anche attraverso  l'uso di diari e schede specifiche.

  • Esposizione graduale in vivo per gli evitamenti agorafobici: questa fase è fondamentale e unica nella terapia cognitivo comportamentale per gli attacchi di panico. A partire dalla relazione di fiducia instaurata col tuo terapeutapotrai cominciare a sperimentare in modo graduale quelle situazioni che fino a quel momento hai evitato per la paura di stare male (meccanismo della "paura della paura"). Affrontare le situazioni temuta permsenza fuggire ti permetterà di imparare a fronteggiare la paura  gestire i suoi sintomi dandoti fiducia in te stesso e facendoti realizzare di come sei capace di controllare e gestire le situazioni, anche le più difficili.

Tutti i segreti sugli ATTACCHI DI PANICO

SINTOMI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Il trattamento cognitivo comportamentale é la terapia che fornisce maggiori dimostrazioni di efficacia nel trattamento dei disturbi d'ansia, in particolare del disturbo da attacchi di panico. L'efficacia dell'intervento, superiore anche alla farmacoterapia, è dimostrata clinicamente da un'alta percentuale di studi scientifici e rappresenta un fattore protettivo per il rischio di ricadute a lungo termine.​

Nel trattamento cognitivo comportamentale per sconfiggere gli atticchi di panico, il tuo ruolo sarà attivo e partecipante, perchè attivo è il tuo coinvolgimento nella generazione e nel mantenimento degli attacchi di panico, in un processo che si auto alimenta e si rinforza continuamente e sulla quale, tu, puoi avere il controllo. Durante il percorso di psicoterapia, infatti, capirai che l'ansia aumenta quando ti concentri sulle sensazioni del corpo e sui pensieri catastofici aiutato dal terapeuta nel processo di consapevolezza, e che ti metterà a disposizione strumenti adatti pr gestire l'ansia.

MECCANISMO di FUNZIONAMENTO degli ATTACCHI DI PANICO

TECNICHE UTILIZZATE

A PROPOSITO DEL RUOLO ATTIVO

SPECIALITA'

Avresti mai pensato di poter utilizzare strumenti della più moderna tecnologia per superare le tue paure? Presso lo studio MenteAttiva è possibile!

Per la parte di trattamento con esposizione oltre che coi metodi tradizionali in immaginativo e in vivo è possibile farla utilizzando la realtà virtuale: tramite l'uso di un visore e appositi software, è possibile ricreare scenari specifici e di criticità soggettiva graduale, con cui esercitarsi.

I vantaggi dell'uso di questo tipo di tecnologia sono rappresentati dal fatto che in questa modalità il disagio della persona che si deve esporre è minore con conseguente aumento di motivazione nella ripetizione dell'esperienza. Alcuni stimoli a cui doversi esporre in vivo risultano poi difficili da ricreare, costosi o pericolosi, mentre con la realtà virtuale questo limite è superato potendo essere ricostruito e gestito dal terapeuta in studio. Inoltre è possibile selzionare e ripetere un determinato stimolo chiave e lavorare in modo specifico senza contaminazioni con aspetti concomitanti.

In abbinamento alla realtà virtuale è possibile utilizzare strumenti di bio&neurofeedback di ultima genarazione che aiutano nel monitoraggio e nella gestione delle prorpie reazioni psicofiologiche.

MenteAttiva, Dott.ssa Irene Monicelli, via San Domenico 37/c Torino; P.IVA 10888370011